Il glossario

Tenuta Mara è un piccolo angolo di mondo in cui si parla il linguaggio della terra e degli astri. Ecco a voi una selezione di parole-chiave essenziali per intenderci al meglio e farvi apprezzare più che mai una passeggiata tra i nostri filari.

Viticoltura biodinamica: il vino biologico attraverso le stagioni

Biodinamica

L’agricoltura biodinamica (Greco: Bios Dinamikos) è un metodo di coltivazione ecologica. Si tratta di un approccio olistico che considera tutti gli organismi (minerali, piante, animali) come parti integranti dell’universo. Ogni componente della vite corrisponde a uno dei quattro elementi: radice-Terra, foglia-Acqua, fiore- Aria, frutto-Sole. L’agricoltura biodinamica non si limita a non utilizzare concimi chimici e pesticidi, ma lavora per promuovere e rivitalizzare la fertilità del terreno, anche quando è reduce da precedenti lavorazioni aggressive.

Viticoltura biodinamica: il vino biologico attraverso le stagioni

Cimatura

Questa operazione consiste nel tagliare l’apice dei tralci per rallentarne la crescita. Una pratica molto lontana dai principi della Biodinamica, quindi anche da noi.

Viticoltura biodinamica: il vino biologico attraverso le stagioni

Cornosilice

Un preparato da spruzzo che concentra e potenzia le forze luminose proprie della silice. Spruzzato in alto sopra le viti prima del sorgere delsole, regola la maturazione dei frutti. Si prepara frantumando, triturando e setacciando cristalli di quarzo bianco fino a trasformarlo in polvere finissima che, una volta inumidita, viene inserita in corna di mucca e che a loro volta sono interrate per i sei mesi estivi. Dopo aver dissotterrato le corna si preleva la polvere bianca della silice e si conserva alla luce pronta per ogni utilizzo.

Viticoltura biodinamica: il vino biologico attraverso le stagioni

Cornoletame

Il preparato principe dell’agricoltura biodinamica. Stimola e armonizza i processi di formazione dell’humus. Gli elementi di partenza sono costituiti da letame freschissimo – senza alcuna lettiera o fibra esterna – e da corna di vacca. Tra settembre e ottobre il letame viene messo dentro le corna che vengono poi sotterrate in un luogo adatto. Intorno al periodo pasquale vengono estratte da terra. Il letame si è completamente trasformato in humus inodore, scuro, colloidale. Servirà a nutrire il terreno e a renderlo ancora più fertile.

Viticoltura biodinamica: il vino biologico attraverso le stagioni

Follature

Quando il vino fermenta nei tini, le vinacce vengono a galla, impedendo al mosto di respirare. Per riequilibrare il tutto, “rompiamo” delicatamente il cappello con un bastone e lo mescoliamo con il mosto sottostante.

Viticoltura biodinamica: il vino biologico attraverso le stagioni

Getti

In gergo tecnico sono i nuovi germogli. Quelli non fruttiferi, in base all’andamento stagionale, vengono staccati manualmente uno ad uno per permettere all’aria di mantenere sempre asciutti i nostri grappoli d’uva.

Viticoltura biodinamica: il vino biologico attraverso le stagioni

Guyot

È una forma di allevamento della vite per cui il tralcio che darà i vari getti fruttiferi viene rinnovato, attraverso la potatura, ogni anno.

Viticoltura biodinamica: il vino biologico attraverso le stagioni

Poltiglia protettiva

La poltiglia protettiva protegge le piante da eventuali funghi. È una specie di cocktail naturale di solfato di rame e idrossido di calcio, che va disciolto nell’acqua e spruzzato sulle piante. Una volta applicato, ha l’aspetto di una schiuma turchese intenso.

Viticoltura biodinamica: il vino biologico attraverso le stagioni

Rimontaggio

Come la follatura, serve a ridare aria al vino che fermenta nei tini. Con manovre delicate e regolari, si “spilla” il mosto dal fondo del tino e lo si riversa sul cappello di vinacce.

Viticoltura biodinamica: il vino biologico attraverso le stagioni

Scacchiatura

È una tecnica agronomica che viene praticata in primavera sulle viti che hanno appena incominciato a germogliare. Manualmente, pianta per pianta, vengono eliminati i germogli doppi e quelli non necessari all’equilibrio vegeto-produttivo della pianta.

Viticoltura biodinamica: il vino biologico attraverso le stagioni

Solforosa

Più nota come anidride solforosa. Si tratta di un gas incolore molto usato nell’enologia convenzionale e nell’industria alimentare per le sue proprietà antiossidanti, conservanti e antisettiche.

Viticoltura biodinamica: il vino biologico attraverso le stagioni

Sovescio

È la semina di alcuni tipi di essenze (leguminose, graminacee , ecc) che, una volta cresciute, con le loro radici riescono a rendere il nostro terreno più ricco e più dinamico per la vite.

Viticoltura biodinamica: il vino biologico attraverso le stagioni

Tannini

Sono un gruppo di sostanze contenute nei vinaccioli e nelle bucce dell’uva, particolarmente importanti per il colore e l’invecchiamento del vino.

Viticoltura biodinamica: il vino biologico attraverso le stagioni

Terreno

In Biodinamica, il terreno è un organismo vivente la cui vitalità non si ottiene con il lavoro meramente fisico o con l’aggiunta di sostanze, ma facendo interagire gli elementi (aria, acqua, sole) e le energie corrispondenti. In sostanza, il metodo di agricoltura biodinamica lavora per ricreare l’HUMUS nel terreno in cui vive l’apparato radicale della pianta.

Viticoltura biodinamica: il vino biologico attraverso le stagioni

Tisane a base di Equiseto

Conosciuto anche come “argilla vegetale”, l’Equiseto è una pianta ricca di sali minerali. Grazie alla sua composizione e alle sue proprietà, il terreno riesce a difendersi da funghi e batteri nocivi.

Viticoltura biodinamica: il vino biologico attraverso le stagioni

Vinaccia e Vinaccioli

Non sono altro che la buccia e i semi dell’acino d’uva.